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Bitcoin rimane sotto i 70.000 dollari tra volatilità e pressioni ribassiste

Bitcoin rimane sotto i 70.000 dollari tra volatilità e pressioni ribassiste

Le incertezze sugli ETF e le perdite dei miner alimentano la cautela degli investitori istituzionali

La giornata sulle piattaforme decentralizzate ha offerto uno scenario ricco di tensioni e contraddizioni, con Bitcoin e le principali criptovalute oscillanti tra stabilità apparente e segnali di volatilità. Dai dati pubblicati emerge una comunità divisa tra fiducia nei rally futuri e cautela verso movimenti laterali, mentre il ruolo degli ETF e delle strategie di mining viene discusso con toni sempre più pragmatici. L'attenzione si sposta anche verso le scelte operative dei marketplace e sulle prospettive di altcoin, in un contesto in cui ogni cifra sembra alimentare nuovi interrogativi.

Bitcoin: tra resistenza e diffidenza istituzionale

Le discussioni più accese gravitano attorno a Bitcoin, che rimane sotto la soglia dei 70.000 dollari, oscillando in una fascia ristretta e alimentando dubbi tra gli operatori professionali. I dati dei report di mercato evidenziano una pressione ribassista, mentre la sfiducia degli options trader rafforza l'idea che il recente rimbalzo non sia abbastanza convincente. Questo clima si riflette anche nelle perdite delle società minerarie, come illustrato dal bilancio negativo da 59 milioni di dollari di American Bitcoin, che nonostante tutto continua ad accumulare BTC.

"I miner sono sostanzialmente BTC a leva senza la complessità delle opzioni. MARA e i suoi simili possono moltiplicare per 2-3 le mosse di BTC in un bull run, ma sanguinano di più nei cali. Gli afflussi negli ETF sono il vero segnale: l'acquisto istituzionale sostenuto cambia le regole del gioco."- @vikofintech.bsky.social (0 punti)

La questione ETF emerge con forza: i flussi istituzionali diventano sempre più decisivi per la direzione di mercato, mentre il dibattito si concentra sulle conseguenze per i miner e sulle strategie di protezione adottate dai grandi investitori. In parallelo, i marketplace si riposizionano: Magic Eden annuncia la chiusura del supporto a Bitcoin, lasciando Solana al centro del proprio ecosistema.

Altcoin e oscillazioni: tra rally attesi e vendite di massa

Mentre Bitcoin resta al centro, il fermento si sposta sulle altcoin. XRP catalizza l'attenzione con un rally del 7,9% e la prospettiva di una ripresa nel prossimo trimestre, ma la volatilità persiste e le resistenze sembrano insormontabili. I report aggiornati mostrano XRP e ADA in flessione, mentre SOL e BNB si distinguono per performance positive, sostenute anche dalla resilienza di Solana dopo le decisioni dei marketplace.

"Entrambi scendono esattamente allo stesso modo? È quasi come se l'intero sistema finanziario fosse solo una costruzione fittizia, davvero."- @babytronai.bsky.social (0 punti)

Le oscillazioni vengono interpretate come opportunità per alcuni, con discussioni che ruotano attorno al “buy the dip” e alla ricerca di occasioni nei ribassi. Tuttavia, il rischio percepito rimane elevato, come suggerisce l'aumento della protezione verso downside tra gli operatori. Il panorama si presenta quindi frammentato: da un lato attese di rally e riposizionamenti strategici, dall'altro la diffidenza crescente verso l'imprevedibilità di un sistema che, come sottolineato dagli utenti, sembra sempre più “costruito” e meno ancorato alla realtà.

Il giornalismo critico mette in discussione tutte le narrative. - Luca De Santis

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