Torna agli articoli
BNP Paribas apre ai bitcoin ed ethereum tramite ETN regolamentati

BNP Paribas apre ai bitcoin ed ethereum tramite ETN regolamentati

Le istituzioni rafforzano la presenza nei mercati cripto mentre la volatilità e i deflussi aumentano

Nella giornata odierna, le discussioni su Bluesky dedicate a criptovalute e blockchain si sono polarizzate attorno alla tensione tra istituzionalizzazione dei mercati digitali e il clima di incertezza che domina investitori e analisti. Due filoni si impongono: da un lato l'inserimento progressivo delle cripto nei circuiti finanziari tradizionali, dall'altro la pressione costante di macroeventi e paure inflazionistiche che minano la fiducia e aumentano la volatilità. Il dibattito mostra una comunità divisa tra speranza per l'adozione mainstream e timori per la stabilità di breve termine.

L'istituzionalizzazione delle cripto tra aperture e strategie selettive

Un segnale forte di maturazione arriva dall'annuncio che BNP Paribas apre l'accesso regolamentato a bitcoin ed ethereum tramite ETN, consentendo ai clienti retail di esporsi agli asset digitali attraverso canali tradizionali. Questa mossa non è isolata: anche il completamento della vendita di token da 65 milioni di dollari da parte di World Foundation sottolinea il crescente coinvolgimento di entità istituzionali nel sostegno e nello sviluppo dell'ecosistema cripto.

"TIMBER!!!!!!!"- @shugnate.bsky.social (0 punti)

La selettività strategica è evidente anche nella scelta dei fondi: il fondo BitMine di Tom Lee ha temporaneamente sospeso gli acquisti di bitcoin, preferendo incrementare la posizione su ethereum. Questa rotazione riflette una ricerca di equilibrio tra rischio e opportunità, con le istituzioni che testano nuove vie per massimizzare rendimento e resilienza nel portafoglio digitale.

Mercati sotto pressione: volatilità, deflussi e paura diffusa

Il secondo tema dominante è il clima di incertezza che investe i mercati delle criptovalute. I dati pubblicati mostrano un deflusso record di 414 milioni di dollari dai fondi digitali dopo cinque settimane consecutive di afflussi, un fenomeno legato tanto alle tensioni geopolitiche quanto alle aspettative su nuovi rialzi dei tassi da parte della Fed. Questo trend è confermato dalla debolezza di ethereum e bitcoin, mentre il sentiment generale resta improntato alla prudenza.

"Un asset digitale può essere cancellato"- @shugnate.bsky.social (0 punti)

L'aggiornamento sui prezzi delle principali criptovalute mostra una tenuta relativa ma conferma la volatilità, mentre il quadro di fine trimestre è segnato da perdite importanti e da un persistente clima di paura. La volatilità implicita su bitcoin e ethereum, in calo rispetto alla settimana precedente, suggerisce una fase di consolidamento ma non elimina il rischio. In questo contesto, gli ETF su bitcoin ed ethereum hanno registrato massicci deflussi, benché segnali di inversione siano emersi con i recenti afflussi del 30 marzo.

Il giornalismo critico mette in discussione tutte le narrative. - Luca De Santis

Leggi originale